Ancora una volta arriviamo esausti alle vacanze. Per poi affrontare nuovamente un anno di super lavoro e super impegni. La soluzione di ridurre gli impegni sembra non percorribile. Come fare?
È se il problema non fosse il troppo lavoro?
Sembra impossibile da credere che dopo tutto quello che aveva vissuto, Giovanni potesse concepire in sé il dubbio, il pensiero che forse aveva sbagliato tutto.
Alcuni dei discepoli di Gesù erano stati suoi discepoli e ora seguivano Gesù proprio per le indicazioni che Giovanni aveva dato loro e per le parole che aveva speso in favore di Gesù.
Gesù non si scompone, non si meraviglia delle sue domande, non lo schernisce, ma lo aiuta a ritrovare la strada. E lo fa incoraggiandolo a cercare la sua risposta guardando ai frutti della venuta di Gesù, guardando alla vita quotidiana di persone comuni.
In occasione della Giornata Mondiale dei Genitori, la dott.ssa Valeria Salmini ha introdotto l'argomento parlando dell'onore e della responsabilità di essere genitori, genitori naturali ma anche spirituali. Abbiamo avuto come ospite Vito Marinelli che ha condiviso la sua esperienza come padre adottivo. Dio ci ha scelti per essere genitori, per portare vita e dare vita, per educare e far crescere, per insegnare e trasmettere valori, per essere esempi, e anche per sviluppare il nostro carattere!
La raccolta porta la nostra mente sicuramente al seme. Senza la semina del seme non ci sarà il raccolto. Ricorda che il seme viene piantato, muore nel terreno e rinasce per diventare un germoglio, radici, una pianta, fiori, frutti. C’è qualcosa di meglio del seme. Certo c’è anche la fatica del contadino, la costanza nel seminare e nel prendersi cura. Certo c’è anche la pazienza del contadino: il raccolto arriva sempre più tardi della semina, non è immediato.
Infine il raccolto è benedizione! Tu sei benedetto per essere una benedizione.
Ne sei consapevole?
Il termine principio indica ciò che regola la vita per come Dio l’ha concepita. Tra questi c’è il principio della semina e della raccolta, del sacrificio, dell’impegno, dell’onorare i genitori, di correttezza, di lealtà… Sono principi che regolano la vita e l’agire umano, che tu lo sappia o meno, che tu lo creda o no.
I principi sono qualcosa che stanno “da principio”, da prima di me e prima di te, da prima delle nostre opinioni o esperienze. E tra questi, c’è quello della semina e della raccolta. Della GRANDE RACCOLTA!
Proprio come un frutto, anche la nostra vita è fatta per maturare..... ma non per restare chiusa, nascosta o trattenuta. Un frutto maturo, se non viene gustato nel tempo giusto, inevitabilmente marcisce. E così anche noi, se non impariamo a donarci quando siamo pronti, rischiamo di deteriorarci dentro, di perdere il senso stesso della nostra crescita. Siamo stati creati per crescere, maturare, e poi offrirci. La nostra maturità trova compimento solo quando ci lasciamo "gustare" dagli altri, quando diventiamo una benedizione concreta, visibile, disponibile.
Dopo la risurrezione di Gesù trascorsero 50 giorni prima dell’adempimento della Promessa dello Spirito Santo. Come vissero questo tempo di attesa i discepoli? Cosa possiamo imparare dalla loro esperienza?
Sviluppare i frutti dello Spirito Santo nella nostra vita, ci porta a diventare maturi, e cosí come per i frutti, questo porta dolcezza nella nostra vita, e nelle persone intorno a noi. Meditazioni, riflessioni ed attività pratiche per portarli concretamente nella nostra quotidianità.
Per Gesù, VITA è la verità che si materializza. È il frutto, la prova, l’amore che esprime se stesso con gioia, pace, bontà, generosità, gentilezza…
Questa è la VITA per Gesù! È la sua incarnazione. Ed è profonda sofferenza, lotta, contrasto.
La via è la vita che sperimentiamo quando noi stiamo ascoltando e mettendo in pratica le verità che ci dice sulla base di una relazione intima e di comunione.
Qual è l’ultima volta che un insegnamento ha cambiato e sfidato la tua vita?
Sono tante le voci che cercano di richiamare la nostra attenzione, tante le porte che si offrono davanti a noi, ma solo Gesù è il buon pastore che dà la sua vita per le pecore, e solo Lui è la porta che ci fa uscire dagli spazi stretti della paura per farci entrare negli spazi ampi della sua benedizione.
