Questa predicazione è un invito a scoprire (o riscoprire) la relazione con Gesù come un'incredibile storia d'amore: un viaggio che inizia, cresce e si approfondisce nel tempo. Pertanto da una riflessione sul capitolo 15 del vangelo di Giovanni, esploriamo cosa significhi avere un rapporto vivo, autentico o trasformato con Dio.
Un credente maturo sa vivere nell’abbondanza e vivere nella mancanza perchè ha imparato ad essere autosufficiente in Cristo Gesù. L’apostolo Paolo scrive di aver imparato questa difficile lezione, ma grazie a questo può affermare: io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica!
Chi è Gesù per te? 💭 Una domanda semplice, ma capace di cambiare tutto. Un incontro sincero, tra persone che hanno scoperto che Gesù non è solo una figura lontana… ma una presenza viva, capace di trasformare ogni cosa. Puoi sentire la storia di Daniela e Maurizio e chi è Gesù per loro.
La nostra identità è data da chi siamo in Cristo Gesù. La nostra identità ci è rivelata dalla Parola. La nostra identità si concretizza e si incarna per mezzo delle nostre abitudini, la nostra quotidianità. Solo quando questi 3 tasselli coincidono realizzeremo pienamente Cristo in noi.
Il valore dell'esperienza dell'anziano credente: fondamento per l'educazione spirituale delle nuove generazioni.
Il credente maturo è molto serio nel riconosceree affrontare il peccato nella propria vita. È tempo di essere intenzionali, determinati, maturi nei confronti di tutte quelle aree della nostra vita che necessitano santificazione. Questo è il fine ultimo del credente: essere sempre più come Cristo.
Bartimeo sente parlare di Gesù e, senza alcuna paura, fa ciò che può fare per attirare l’attenzione: gridare. Gridare, togliersi la veste e presentarsi a Gesù. Bartimeo voleva cambiare, non voleva più vivere come prima. E tu chi stai ascoltando? Quanta fame hai? Di cosa ti devi liberare?
l presente non è una pausa: è terreno di rivelazione. Vivere con consapevolezza, la tua stagione di vita ti permette di prepararti per il tuo futuro.
Lo Spirito Santo è l’unico in grado di abbracciarti così profondamente da assorbire in se stesso il tuo dolore più profondo. Qui siamo ai bordi di una immensità che mi fa tremare i polsi. Ho così tanto rispetto del dolore di ogni persona che ho timore a fare questa affermazione. D’altra parte, questo è il Vangelo. È così, è vero, funziona.