Amare Dio è la condizione essenziale per poter vivere un cammino di fede e ubbidienza. Ed è nella natura del Suo amore trasformare il nostro cuore e il diletto del nostro cuore. Come possiamo coltivare questo amore dentro di noi?
Onorare Dio sempre, anche nella vita quotidiana, onorare le autorità che Dio ha dato nella chiesa. Onorare noi stessi e gli altri valorizzandoli, soffermandosi sul buono che c'è in ognuno. La Salvezza che Dio ci ha donato è l'onore più grande. Lui ci ha onorati per primo.
Siamo il risultato delle nostre scelte. E un credente maturo compie scelte giuste quando è lungimirante, cioè sa da dove viene e dove sta andando, e le sue scelte rispondono al suo desiderio più grande: piacere al Padre!
Come chiesa, come figli di Dio, come discepoli, abbiamo la responsabilità di adempiere agli scopi e propositi di Dio. Tante cose ci possono distrarre, ma concentriamoci su ciò che è importante e su ciò che Dio si aspetta da noi.
Rappresenti una minaccia per il regno delle tenebre, dai fastidio. Il Diavolo vuole tenerti lontano dal proposito di Dio per te. Non stanchiamoci mai di combattere. La preghiera è l'arma che Dio ci ha dato, resta fermo, non arrenderti, usa gli strumenti che hai a disposizione, Non stanchiamoci, e' nostra responsabilità camminare nella grazia di Dio.
Hai un compito specifico su questa terra, concentrati su ciò che è eterno non su ciò che è carnale, che passerà. A volte si passano sofferenze per arrivare al porto desiderato. Dio può trarre il bene da ogni situazione. Non lasciarti confondere da ciò che sembra simile a ciò che solo Dio può darti.
Una chiesa matura conosce e coltiva il timore di Dio, cioè il santo timore, fare qualunque cosa che possa dispiacere a Gesù, che è il tesoro più prezioso che abbiamo.
Cresci nella consapevolezza della sua presenza nella tua vita!
Un uomo è maturo e adulto quando ha il dominio delle proprie parole.
In particolare, su quanto crede e dice di Dio, di se stesso e degli altri.
Noi crediamo che Dio è buono, che siamo creati in maniera meravigliosa e che gli altri siano una benedizione.
Seguendo l’esempio di Davide, scopriamo come rendere forte e stabile la nostra vita, in mezzo alle burrasche.
Questo è il primo segno della maturità del credente!
Noi siamo il risultato di tutti gli incontri, contatti, parole che abbiamo ricevuto nel corso della nostra vita. Cosa accade quando permettiamo a Gesù, il datore della vita, di toccare il nostro cuore?
