La vita di Giuseppe ci dimostra che la sovranità di Dio ci raggiunge anche nelle stanze buie di una prigione, ma che non ci forzerà ad uscirne.
Le lotte interiori vengono risolte quando scopriamo che siamo amati da Dio per ciò che siamo, non per ciò che è qualcun altro. Ognuno ha la sua personale benedizione. Non c’è bisogno di essere in conflitto. Noi siamo amati per la nostra unicità. Un uomo maturo, una donna matura, ha risolto questo conflitto e vive nella gioia della propria unicità.
Insidie e difficoltà ci sono, ma Dio ha provveduto per noi un'armatura che ci permette di rimanere saldi, in piedi! Fai un check e indossa quello che Dio ha provveduto per te.
Impara a riconoscere i pesi e i peccati che costituiscono pietre d'inciampo per la crescita e il cambiamento nella vita di un credente. Impara ad avere una costante rinnovamento della mente e perseverare, mantenendo lo sguardo fisso su Gesù impegnandosi nella preghiera, nei servizi e nello stare con persone più mature nella fede per seguire i buoni esempi. Corri per crescere e vincere insieme.
Fede come visione delle Promesse. Ascoltare la Parola di Dio per mettere in azione la Fede. La misura di fede per superare le prove. Pazienza è sopportazione perseverante delle difficoltà. Scoprire la pazienza tramite le storie di due esempi: Abramo e Giuseppe.
Celebrare le piccole o grandi vittorie è parte del processo di rinnovamento, cambiamento e anche di guarigione del credente. Omettere questa parte non è segno di umiltà, ma di superficialità.
Impara a festeggiare e a rallegrarti nel Signore.
All'inizio ascolterete le testimonianze di Rosanna e Nicoletta.
Ancora una volta arriviamo esausti alle vacanze. Per poi affrontare nuovamente un anno di super lavoro e super impegni. La soluzione di ridurre gli impegni sembra non percorribile. Come fare?
È se il problema non fosse il troppo lavoro?
Sembra impossibile da credere che dopo tutto quello che aveva vissuto, Giovanni potesse concepire in sé il dubbio, il pensiero che forse aveva sbagliato tutto.
Alcuni dei discepoli di Gesù erano stati suoi discepoli e ora seguivano Gesù proprio per le indicazioni che Giovanni aveva dato loro e per le parole che aveva speso in favore di Gesù.
Gesù non si scompone, non si meraviglia delle sue domande, non lo schernisce, ma lo aiuta a ritrovare la strada. E lo fa incoraggiandolo a cercare la sua risposta guardando ai frutti della venuta di Gesù, guardando alla vita quotidiana di persone comuni.
In occasione della Giornata Mondiale dei Genitori, la dott.ssa Valeria Salmini ha introdotto l'argomento parlando dell'onore e della responsabilità di essere genitori, genitori naturali ma anche spirituali. Abbiamo avuto come ospite Vito Marinelli che ha condiviso la sua esperienza come padre adottivo. Dio ci ha scelti per essere genitori, per portare vita e dare vita, per educare e far crescere, per insegnare e trasmettere valori, per essere esempi, e anche per sviluppare il nostro carattere!
La raccolta porta la nostra mente sicuramente al seme. Senza la semina del seme non ci sarà il raccolto. Ricorda che il seme viene piantato, muore nel terreno e rinasce per diventare un germoglio, radici, una pianta, fiori, frutti. C’è qualcosa di meglio del seme. Certo c’è anche la fatica del contadino, la costanza nel seminare e nel prendersi cura. Certo c’è anche la pazienza del contadino: il raccolto arriva sempre più tardi della semina, non è immediato.
Infine il raccolto è benedizione! Tu sei benedetto per essere una benedizione.
Ne sei consapevole?
