La Parola usa spesso le due relazioni più importanti che un essere umano vive per parlare e descrivere la relazione che unisce Dio all’uomo: quella tra marito e moglie e quella tra padre e madre nei confronti dei figli.
Quest’ultima ci rivela l’amore materno e l’amore paterno che Dio ha nei confronti dei suoi figli. Ed è un modello per i genitori, ma anche fonte di profonda consolazione e ristoro per tutti noi
Attraverso la vita di Giuseppe, possiamo vedere come il sogno continua a trasformare le nostre vite anche quando tutto sembra perduto.
La mano di Dio nella nostra vita è fondamentale: ci cura, ci guida, ci salva.
Quando diamo a qualcuno la mano è perchè vogliamo stabilire una connessione, un contatto con quella persona. Dio vuole avere contatto, relazione con noi.
Dio benedice Adamo ed Eva e con le sue parole stabilisce lo standard al quale desidera che i suoi figli vivano. E il suo standard è: grande raccolta!
Dio ci insegna a seminare il seme e mangiare il pane. Lui provvede ad entrambi ma il seme non è da mangiare, da seminare. Francesco, Antonella, Silvanie e Larissa testimoniano della fedeltà e della grandezza di Dio nella loro vita.
Prendiamo esempio dall’atleta che corre per vincere la gara, e da il massimo pur di arrivare e vincere, disposto a rinunciare anche a piaceri della vita pur di vincere.
Tante cose possono distrarci o rallentarci, ma il Signore ha sempre una via d’uscita, quindi guardiamo avanti, alle cose eterne, al premio eterno.
La regina di Sheba si mise in viaggio perché voleva incontrare qualcuno di più bravo di lei dal quale imparare. La crescita personale è sempre intenzionale, programata e impegnativa. Ma vale sempre il costo del viaggio.
Vivi la vita che Dio ha preparato per te. Cerca qualcosa che ti appassioni e dedicalo al regno di Dio. Trova la tua Rachele, vagli incontro.
Sei vicino alla promessa, non mollare neanche davanti alla delusione, le sofferenze ..... vivi una vita senza rimpianti.
