Non indurire il tuo cuore, non permettere che sia un terreno duro! Dissoda il terreno, smuovi la terra, togli le erbacce, le pietre e le radici morte! Permetti all’acqua della Parola (che è vivente, efficace, affilata) di penetrare nelle profondità del tuo cuore per portare vita e luce.
Una delle scoperte in campo scientifico che più sta prendendo spazio nelle discussioni è quella dell’Intelligenza artificiale. Il termine “artificiale” si contrappone a naturale, che in sé ricomprende diversi tipi di intelligenze: emotiva, sentimentale, musicale... che si contrappongono a un’altra intelligenza molto diversa: l’intelligenza spirituale. Inutile dire che per un credente è quest’ultima l’unica che sia in grado di dischiudere i tesori spirituali che Dio ha preparato per noi. Attraverso una storia, capiremo meglio di cosa stiamo parlando.
Nel vanto l’uomo manifesta su cosa fa affidamento nella vita e su che cosa costruisce la propria esistenza. Secondo Paolo, ci sono solo due tipi di vanto radicalmente diversi e quindi due modi contrapposti di costruire la propria esistenza. Il cristiano rifiuta il vanto che si basa sulla carne, ma costruisce la propria vita esclusivamente sull’opera compiuta da Cristo Gesù sulla croce.
Può Gesù cambiare idea? È mai accaduta una cosa del genere? Questa storia ci racconta qualcosa di straordinario accaduta a Gesù per mezzo di un incontro con una donna e che ancora oggi parla alle nostre vite.
Non ci stiamo tentando, stiamo vincendo. Il credente è però consapevole che c’è una battaglia spirituale che affrontiamo personalemente, ma che riguarda tutto il corpo di Cristo. Non possiamo sapere da dove arriverà l’attacco, ed è per questo che dobbiamo indossare l’intera armatura. Ed è una battaglia spirituale, quindi da combattere con armi spirituali, in primo luogo la Parola e la preghiera.
Come chiesa siamo chiamati a prenderci cura l'uno dell'altro. Non dobbiamo mai perdere di vista che proprio ciò che ci rende chiesa è vivere la vita insieme. Vivere le gioie e i dolori insieme. Vivere i successi e i fallimenti insieme. Noi siamo le piante, la chiesa è il vaso, Le persone il sottovaso. Tu sei il sottovaso di chi ti sta affianco.
Non ci stiamo tentando, ma ci stiamo credendo e ci stiamo allenando. Stare con Gesù, vivere con Lui, imparare ad agire come Lui, e senza che te ne accorgi, senza sforzi colossali, ti ritrovi a fare quello che mai avresti pensato. Senza sforzo, ma il percorso c’è stato, la strada è stata fatta insieme con Gesù e con gli altri discepoli.
Siediti, ascolta la Parola di Dio e credi. Impara a sederti sulla tua identità in Cristo. Siediti e scopri il tuo perché spirituale. Che visione hai di te stesso? Come ti vedi alla luce della Parola? Impara a vivere ciò che sei.
Habacuc ci insegna che il male intorno a noi non giustifica il male dentro di noi. Dio è all'opera anche nei momenti più difficili!
Gesù ha lavato i piedi dei discepoli non “nonostante” fosse Dio, ma proprio per lo è. In questo modo ci ha mostrato e rivelato pienamente la natura del Padre. “Lavare i piedi” ai discepoli non è stata la gavetta della “carriera” di Gesù, piuttosto il suo punto di arrivo.