L’amore di Dio per l’uomo e la donna è potente e reale, appassionato quanto quello che un uomo ha per la sua sposa. Il Suo desiderio è rivolto a poter vivere pienamente questa unione con i suoi figli e questo avverrà al ritorno del Signore. Fino ad allora, viviamo un tempo di preparazione alle nozze. Gesù sta preparando un posto, lo Spirito Santo sta preparando la Sposa per quel posto: Nuovi cieli e nuova terra!
Ciò che dà stabilità alla nostra vita è Gesù e la sua opera sulla croce. Lui è la nosta pace ed è pacifico, cioè è colui che è in grado di assorbire i colpi della vita e le onde anomale della nostra navigazione così da rendere la nostra navigazione sempre sicura. In Cristo Gesù noi stessi abbiamo questa pace e siamo generatori di pace per le persone intorno a noi.
Non vogliamo scappare a 3mila km da Dio, ma riconoscere che Lui ha un piano per l’umanità. La ristrettezza della nostra visione, non può fermare il suo grande amore e il suo piano di redenzione per l’umanità. Non voglio essere come Giona e rattristarmi della sua bontà e del suo perdono.
Incamminarsi sulla via della luce, sulla via che Dio ha tracciato per noi. In quella via ci sono gli altri che vanno aiutati, sostenuti. C’è la condivisione del vangelo e c’è il nostro servizio a Dio. Il risultato di tutto questo è scritto in Isaia 58: il nostro giorno più oscuro sarà come il mezzogiorno. Dal nostro darci agli altri dipende la nostra prosperità in ogni area della nostra vita.
L’unzione nasce dalla relazione personale con Gesù, ma si moltiplica attraverso le relazioni. Curare le relazioni è essenziale per crescere nel nostro carattere e renderlo sempre più simile a quello di Gesù.
Piccoli atti di ubbidienza producono un miracolo. Siamo concentrati sul grande albero, ma Gesù ci invita a porre attenzione sul piccole seme che contiene un grande potenza. Il presente è decisivo e determina il tuo futuro. Non ci sono scuse: fai quello che devi fare anche se ti sempre minuscolo.
Gesù ci insegna che per essere suoi discepoli, è necessario mettere in conto una buona dose di sofferenza intesa come sacrificio. Come non esiste un ciclista che non conosca la sofferenza, così non esiste un cristiano discepolo di Gesù che non conosca il sacrificio.