Proprio quando la tua vita sembra girare alla grande, Gesù si rivela e te la ribalta completamente, mostrandoti che c’è molto di più e che puoi essere molto di più, se solo ti fidi e lo segui. Questo è accaduto a Paolo e questo è accaduto a tutti. Paolo è stato fedele alla vocazione ricevuta. Stiamo facendo altrettanto noi?
Israele è sempre stato consapevole del grandissimo privilegio che ha avuto nel ricevere la Parola, la Torà, da parte di Dio. In modo specifico, il riferimento è ai 10 comandamenti. Come cristiani pensiamo alla Legge solo come quel qualcosa dal quale Gesù ci ha liberato, ma essa è prima di tutto la Parola che Dio ha dato al Suo popolo per insegnargli a vivere una libertà che mai aveva conosciuto. C’è un Salmo, il 119, che celebra questo privilegio e che vuole prima di tutto esprimere entusiasmo e profonda gratitudine per questo dono meraviglioso. 22 strofe per altrettante verità che rigurdano la Parola e la nostra relazione con essa
Dio non si è accontentato di rigenerare il nostro spirito e di renderci giusti ai suoi occhi. Lui ha compiuto un profondo gesto di altruismo assoluto: ci ha adottati. In questo modo noi siamo entrati a far parte della Sua famiglia, ricevendo i grandissimi privilegi dell’essere suoi figli.
Non dovremmo mai sentirci abbasta forti e liberi dall’attrattiva del male. Gesù ci ha insegnato a pregare di essere liberi dal male e Davide prega così nel Salmo 141. E chiede che il giusto lo riprenda, che il giusta lo percuota pure perchè sa che in alcune circostanze è l’espressione d’amore più alta e una grande sicurezza. L’esempio più limpido di riprensione è quello di Gesù con i discepoli alla risurrezione. Una riprensione breve, specifica, ravvicinata e che si è conclusa con la conferma della sua fiducia nel discepoli.
Impara a sfruttare al meglio le opportunità per ricevere le benedizioni di Dio.
Gesù vuole incontrarti in modo personale per darti la vittoria in ogni situazione. Sei programmato per vincere, questo non ti esime dal fallimento ma grazie allo Spirito Santo e allenamento costante nella relazione con Dio possiamo affrontare ogni situazione consapevoli di chi siamo.
Isaia annuncia una salvezza che riguarda tutti, ebrei e stranieri. Per noi significa che nessuno deve sentirsi un credente di secondo livello, perchè la sua Grazia si è estesa a tutti e non c’è nulla che possa identificarci, se non ciò che il SIgnore dichiara di ognuno di noi. Neanche l’eunuco deve dire di essere un albero secco!
Di chi posso fidarmi realmente? A chi posso affidare ciò che ho di più prezioso e che non posso proteggere con le mie sole forze? A chi affidare la nostra anima? A chi la parte più profonda del nostro io? Quando ti addormenterai per l’ultima volta, sei certo di dove ti risveglierai?
Siamo creati per andare oltre, per allargare i nostri confini. Dobbiamo imparare ad andare oltre, crederci e agire. Se le cose non stanno funzionando impara a gettare la rete da un’altra parte, a cambiare direzione. Se vuoi cambiamento e crescita cambia direzione e vai oltre i tuoi limiti.