La Bibbia, la Parola di Dio, è l’insieme degli scritti che Dio ci ha donato come fosse l’insieme delle lettere d’amore di Gesù scritte per la sua sposa, la Chiesa. E come tali andrebbe letta. Importante studiare, analizzare, interpretare, ma dovremmo accostarci a questo testo con il cuore aperto e cercando in esse i sentimenti di Gesù per noi.
Meditare la Parola significa riflettere sui testi della Bibbia cercando di trovare il modo di metterli in pratica nella nostra vita. Leggi la Bibbia, accendi la tua immaginazione, (dono prezioso di Dio), e lascia che le mille storie in essa contenute divengano la tua autobiografiia.
Da una giornata tipo del ministero di Gesù, impariamo come mantenere la nostra vita centrata su ciò che davvero è importante per noi. Avere tempo di solitudine, di ascolto del Padre e di se stesso, è stata una strategia che ha accompagnato sempre la vita di Gesù.
Riusciamo a sfruttare i mesi estivi per prendere del tempo da soli davanti a Dio?
Passi per ricostruire alcune aree della propria vita, carattere abitudine etc.... con l’aiuto dello Spirito Santo è tutto ciò che Dio ha messo al nostro servizio
Lo Spirito Santo ci è stato dato per essere un aiuto nella vita quotidiana e noi possiamo sperimentarLo ogni giorno. Da Lui possiamo ricevere l'intelligenza, la conoscenza e la sapienza, la forza, il consiglio e il timore di cui abbiamo bisogno. Il Signore desidera il meglio per noi e per questo ci ha dato lo Spirito santo.
Gesù è l’unico in grado di avere uno sgurado luminoso sul mondo grazie alla relazione di Figlio amato che da sempre e per sempre vive con Dio Padre. Da questa relazione è in grado di guardare la nostra vita non per quello che è evidente esteriormente, ma per come è nelle mani del Padre. Camminare in questa luce produce una vita luminosa. Stiamo camminando in questa luce?
Proprio quando la tua vita sembra girare alla grande, Gesù si rivela e te la ribalta completamente, mostrandoti che c’è molto di più e che puoi essere molto di più, se solo ti fidi e lo segui. Questo è accaduto a Paolo e questo è accaduto a tutti.
Paolo è stato fedele alla vocazione ricevuta. Stiamo facendo altrettanto noi?
Israele è sempre stato consapevole del grandissimo privilegio che ha avuto nel ricevere la Parola, la Torà, da parte di Dio. In modo specifico, il riferimento è ai 10 comandamenti. Come cristiani pensiamo alla Legge solo come quel qualcosa dal quale Gesù ci ha liberato, ma essa è prima di tutto la Parola che Dio ha dato al Suo popolo per insegnargli a vivere una libertà che mai aveva conosciuto.
C’è un Salmo, il 119, che celebra questo privilegio e che vuole prima di tutto esprimere entusiasmo e profonda gratitudine per questo dono meraviglioso.
22 strofe per altrettante verità che rigurdano la Parola e la nostra relazione con essa
Dio non si è accontentato di rigenerare il nostro spirito e di renderci giusti ai suoi occhi. Lui ha compiuto un profondo gesto di altruismo assoluto: ci ha adottati. In questo modo noi siamo entrati a far parte della Sua famiglia, ricevendo i grandissimi privilegi dell’essere suoi figli.
Non dovremmo mai sentirci abbasta forti e liberi dall’attrattiva del male. Gesù ci ha insegnato a pregare di essere liberi dal male e Davide prega così nel Salmo 141.
E chiede che il giusto lo riprenda, che il giusta lo percuota pure perchè sa che in alcune circostanze è l’espressione d’amore più alta e una grande sicurezza.
L’esempio più limpido di riprensione è quello di Gesù con i discepoli alla risurrezione. Una riprensione breve, specifica, ravvicinata e che si è conclusa con la conferma della sua fiducia nel discepoli.
